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AUTOVELOX: NUOVE NORME IN VIGORE

 

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Autovelox: cambiano le regole per cartelli di avviso del controllo elettronico della velocità, distanze massime e minime, invio delle foto e rispetto della privacy.

Tra le nuove norme introdotte dal Ministero dell’Interno per il contrasto degli incidenti stradali, alcune novità riguardano gli autovelox. L’obiettivo principale è che questi dispositivi non siano più usati solo con fini sanzionatori ma che contribuiscano appunto alla riduzione degli incidenti.

La stretta voluta dal ministro dell’Interno Marco Minniti arriva a quasi otto anni di distanza dall’ultima, firmata dall’allora ministro Roberto Maroni eriguarda anche il controllo elettronico della velocità.

I tutor, dispositivi di controllo della velocità media, non devono essere impiegati su tratti stradali troppo brevi: la distanza minima tra l’ingresso e l’uscita del tratto lungo cui si esegue il controllo non deve essere inferiore a 500 metri se il limite di velocità non supera i 60 km orari, un chilometro se invece è superiore o uguale ai 100 orari. In tutti i casi l’arrotondamento resta quello classico, con una riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, per un minimo di 5 km orari.

Tutti gli strumenti di controllo della velocità, inoltre, devono essere approvati dal ministero dei Trasporti e vanno tarati almeno una volta l’anno. Possono essere utilizzati solo dai servizi di polizia locale e stradale (mai da società private), gli stessi enti che devono effettuare anche la convalida delle immagini prodotte dalle apparecchiature e la sottoscrizione delle multe.

Le immagini possono essere memorizzate dagli apparecchi solo in caso di infrazione, e le foto possono essere trattate e viste solo dalla polizia, che le conserverà (senza inviarle a casa del trasgressore) solo per il tempo strettamente necessario all’applicazione delle sanzioni e all’eventuale definizione dei ricorsi dal giudice. Inoltre, non è possibile effettuare il rilevamento della velocità attraverso la ripresa fotografica frontale dell’auto se l’apparecchio permette la memorizzazione di immagini che consentono di identificare le persone che si trovano a bordo. Le riprese frontali sono possibili soltanto nel caso in cui i dispositivi siano impiegati per la contestazione immediata delle violazioni oppure gli stessi siano provvisti di un programma che provvede all’oscuramento automatico delle immagini.

Le postazioni devono essere preventivamente segnalate e ben visibili (quindi deve essere possibile vedere anche gli agenti impegnati nel rilevamento), con cartelli che avvisano gli automobilisti ad almeno 250 metri su autostrade e strade extraurbane principali, a 150 metri nel caso di strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento, e a 80 sugli altri tratti. Importante: la distanza massima tra il cartello e l’autovelox non può superare i 4 km, altrimenti la multa è illegittima. Gli autovelox che valgono per entrambe le corsie, inoltre, devono essere segnalati in entrambe le direzioni di marcia. Le eventuali spese per l’accertamento della multa, infine, gravano sull’automobilista e devono poter essere documentate.

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