Gli scenari futuri in una ricerca di AutoScout24. Al centro del dibattito elettrificazione, sharing e Autonomous Driving

Le alimentazioni benzina e diesel non moriranno ma si evolveranno mentre l’elettrificazione e la guida autonoma resteranno a lungo concetti per pochi. Ne sono convinti gli esperti chiamati in causa da AutoScout24, noto portale di annunci auto e moto, per definire i nuovi orizzonti della mobilità. La ricerca firmata da Nielsen, che rappresenta una sorta di viaggio nel futuro, ha evidenziato i trend che si imporranno nel panorama nazionale nei prossimi decenni dal duplice punto di vista degli addetti ai lavori e degli utenti.

Il 2030 è visto come anno di svolta per la rivoluzione delle città del futuro: metropoli sempre più connesse ed ecosostenibili e, dunque, luogo d’elezione per la diffusione dello sharing, dei veicoli elettrici e della guida autonoma. Due realtà – queste ultime – viste ancora con diffidenza a causa delle forti limitazioni dettate soprattutto dai costi elevati richiesti oggi per dotarsi delle auto a zero emissioni e dalla sfiducia nei confronti della controllo totale del mezzo da parte dei sistemi di intelligenza artificiale.

E i consumatori come vedono la mobilità del futuro? Nei prossimi 10-15 anni faranno sempre più attenzione al risparmio e all’ambiente, preferendo nettamente le vetture ibride e, così come espresso dagli esperti, guardando con scetticismo alla guida autonoma.

Una cosa è certa: l’auto rimarrà centrale per gli spostamenti quotidiani. Il 60% del campione la mette al primo posto tra i vari mezzi di trasporto, mentre oltre due intervistati su dieci preferiscono muoversi a piedi e solo l’8% opta per il servizio pubblico (a Milano il 25%). Il motivo principale è proprio l’inefficienza dei trasporti cittadini, caratterizzati dalla mancanza di puntualità e frequenza nelle corse.

Coscienza green e attenzione al risparmio rendono le vetture ibride le più ambite (con il 71% delle preferenze), seguite dal 58% di scelte per le elettriche e il 41% per le GPL. A seguire metano e benzina, rispettivamente con il 38% e 32% di gradimento. Solo il 27% del campione si orienterà invece sul gasolio (dato che a Milano crolla all’11%), prevalentemente per ragioni economiche.

Proprio il diesel, infatti, per gli esperti non morirà ma sarà oggetto di una serie di evoluzioni all’insegna dell’efficienza che gli consentiranno di continuare ad equipaggiare i veicoli più grandi e potenti. L’elettrificazione è in arrivo, ma al momento rappresenta un sogno per pochi visti i costi ancora troppo elevati, la scarsa autonomia e la penuria di stazioni di rifornimento. Solo il 38% del campione ritiene possibile un futuro con auto elettriche entro il 2030 e non si supera il 56% se ci si proietta tra 25-30 anni.

Una grande diffidenza, come già anticipato, è infine il dato che emerge chiaramente quando si parla di guida autonoma. Per gli esperti è fondamentale il supporto delle istituzioni, soprattutto per la creazione di infrastrutture speciali atte a garantire la sicurezza. Mentre i consumatori, nonostante riconoscano tra i benefici un maggior relax nella guida, riconoscono enormi limiti nei costi elevati, nelle difficoltà a stabilire le responsabilità in caso di incidente e nell’assenza di fiducia verso la tecnologia. Solo il 42% giudica positivamente questo tipo di mobilità, con un gradimento che scende ulteriormente nell’ipotesi futura in cui il driver umano non avrà più il controllo del veicolo.

Fonte: Autoscout24